Beata Vergine del Soccorso in San Simpliciano (1504 circa - 1784)

Servizio Archivio e Beni Culturali, ASP Golgi-Redaelli, Milano

 

Origine

Secondo la relazione del 10 settembre 1769, presentata dai deputati della confraternita al visitatore regio Francesco Maria Carpani, la Scuola della Beata Vergine del Soccorso sarebbe stata fondata il 14 febbraio 1504, con atto rogato dal notaio Bartolomeo Meroni, allorché un folto gruppo di cittadini, per lo più dediti alla mercatura, ottenne di poter erigere nella chiesa del monastero di San Simpliciano una cappella da dedicare alla Beata Vergine e, vicino alla chiesa, una casa per il cappellano, in cambio della somministrazione di una libbra di cera lavorata e sei once d’incenso nella festa dell’Assunzione di Maria in Cielo (15 agosto).

Finalità

Accanto all’originario intento devozionale, la confraternita sviluppò presto una solida attività benefica sostenuta da donazioni e lasciti testamentari, di norma vincolati a oneri di culto e d’elemosina. Le erogazioni consistevano nella distribuzione di segni di pane nelle solennità della Purificazione (2 febbraio) e dell’Assunzione di Maria e nell’annuale pagamento di sei doti da 100 lire ciascuna disposte da Carlo Turri nel 1630; erano inoltre ammesse elargizioni straordinarie ad arbitrio dei deputati in base alle disponibilità di cassa.

Il 9 maggio 1634 l’efficacia dell’azione della scuola in questo ambito le valse l’estensione dei privilegi accordati agli altri luoghi pii.

Struttura organizzativa

Il luogo pio era governato da un capitolo di dodici deputati, che si riuniva ordinariamente una o due volte all’anno presso l’abitazione del cappellano. Esso comprendeva il priore, il vice-priore, due sindaci, il cancelliere e il tesoriere; “altri ufficiali subalterni non ha il Capitolo, se non il Ragionato ed il Portiere”, stipendiati.

Soppressione

La scuola nel 1784 fu aggregata al Luogo Pio della Carità.

 

[nell'immagine: emblema della scuola della Beata Vergine del Soccorso]