Beata Vergine dell'Abito in Santa Maria del Carmine (1587 - 1784)

Servizio Archivio e Beni Culturali, ASP Golgi-Redaelli

 

Origine

1638, frontespizio statuti Santa Maria dell'Abito del CarmineLa fondazione della confraternita presso la chiesa di Santa Maria del Carmine annessa al convento di Porta Comasina è attribuibile alla fine del XVI secolo: le fonti superstiti affermano infatti che solo nel 1587 "per la prima volta" si riunirono i confratelli per definirne le regole e, l'anno seguente, essi stipularono delle convenzioni con i padri Carmelitani per ottenere la concessione della cappella detta di Sant'Apollonia, ridedicata poi alla Beata Vergine del Carmine. Nel medesimo anno i confratelli e le consorelle ottennero la concessione di ampie indulgenze mediante una bolla papale, dalla quale si apprende che il sodalizio era stato da poco eretto nell'omonima chiesa dei frati carmelitani di Milano.

Statuto

Alle prime norme del 1588 seguì nel 1638 l'edizione rinnovata degli Statuti della Confraternita.

Finalità

La scuola aveva un carattere eminentemente cultuale, che assorbiva la maggior parte delle sue rendite annue. Oltre alle processioni previste nella terza domenica di ogni mese e nella festa solenne della Madonna del Carmine (terza domenica di luglio), speciale cura era riservata alle celebrazioni in suffragio dei deputati, i quali "non havendo volsuto premio mondano restino in parte remunerati delle loro fatiche", e dei benefattori del consorzio defunti.

Cappella della Madonna del CarmineL'attenzione per gli aspetti devozionali, che comportava importanti spese per il mantenimento di musici e cantanti a servizio della confraternita, si tradusse anche in cospicui investimenti nell'apparato decorativo della cappella, sui quali spiccano le ragguardevoli tele eseguite da Camillo Procaccini e una statua in marmo bianco della Madonna con il Bambino, opera di Giovanni Battista de' Maestri detto il Volpino.

L'attività elemosiniera dell'ente era circoscritta a quanto disposto nel 1627 da Pietro Francesco Parisi, che aveva incaricato la scuola della distribuzione annuale di tre moggia di pane ai poveri e di sei doti da cento lire ciascuna ad altrettante giovani povere, tre delle quali dovevano essere scelte ad Agrate, luogo di origine del testatore, dando la precedenza a fanciulle della sua famiglia.

Struttura organizzativa

La struttura organizzativa comprendeva un capitolo di quattordici deputati: un priore, un vicepriore, due consiglieri, un assistente regio, due sindaci, un tesoriere, due esecutori dei legati pii, due visitatori dei confratelli infermi, un cancelliere e un sacrista, tutti con carica annuale e nominati nel giorno di san Marco (25 aprile).

Il sodalizio era aperto a uomini e donne: i confratelli erano inquadrati nella cosiddetta Scuola dei Portantini, per il loro incarico di portare la statua della Madonna nelle processioni, mentre le consorelle erano organizzate nell'Unione della Candela, denominazione dovuta all'usanza di partecipare alla processione della festa di luglio portando una candela accesa.

Sede

I deputati si riunivano presso la casa in cui abitava il portiere, di proprietà dei Padri Carmelitani.

Patrimonio

Nel corso dei secoli XVII e XVIII la confraternita divenne proprietaria di una decina di case e di altrettante botteghe in Milano, per la maggior parte concentrate nelle diverse parrocchie di Porta Comasina ma presenti in buon numero anche nella parrocchie di Sant'Eusebio in Porta Nuova, di Santa Tecla e di San Nazaro in Brolo in Porta Romana, di Santo Stefano in Brolo in Porta Orientale e di San Nicolao di fuori presso Porta Vigentina.

In base al bilancio del 1784, la scuola aveva entrate per 5714 lire e uscite per 5641 lire, di cui 1870lire per elemosine e doti,

Soppressione

Pur non configurandosi pienamente come un luogo pio, nel 1784, nell'ambito delle riforme giuseppine, la confraternita fu aggregata al Luogo Pio delle Quattro Marie.

 

[immagini: Frontespizio degli "Ordini" dei deputati del pio luogo pio, 1638; Cappella della Madonna del Carmine, chiesa di Santa Maria del Carmine, Milano]