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1. Fonti archivistiche

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1331, diploma di indulgenza alle Quattro Marie
Dodici vescovi concedono, da Avignore, una indulgenza di 480 giorni a coloro che visiteranno la cappella della Scuola delle Quattro Marie nella chiesa di Santa Maria Maggiore a Milano, o istituiranno legati in favore del luogo pio, 30 aprile 1331. (ALPE, Diplomatico, cart. 22 n. 5)
214,9k
1422 circa, pagina miniata dello statuto del Consorzio della Misericordia
Pagina miniata dello Statuto del Consorzio della Misericordia. L'immagine, databile al secondo quarto del XV secolo, rappresenta la distribuzione delle elemosine in natura presso la sede del Consorzio.
428,1k
1441 - fratres Tertii ordinis - ALPE Carità - Mastri - 1.pdf 921,1k
1441 - moniales Tertii ordinis - ALPE Carità - Mastri - 1.pdf 983,1k
1462, Privilegio alla Pagnottella
Privilegio della duchessa di Milano Bianca Maria Visconti, 12 novembre 1462. La duchessa concede al luogo pio della Pagnottella l'esenzione dagli oneri fiscali e dal pagamento del dazio sull'introduzione di 325 moggia di mistura ogni anno per la distribuzione di pane ai poveri. L'atto in pergamena, riccamente miniato, riproduce alcune imprese ducali.
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1511, Statuti dello Scurolo in Sant'Ambrogio
“Tabula de li capituli de la regula de li deputati del Scurolo de Sancto Ambrosio de Milano”: contiene lettera del 13 giugno 1511 di Luigi XII, re di Francia, duca di Milano, in cui si autorizza l’erezione del luogo pio e se ne approvano gli inserti statuti e copia del privilegio ducale d’esenzione dal dazio per le derrate destinate in elemosina, concesso da Francesco II Sforza, duca di Milano del 21 maggio 1522 (ALPE, Statuti, 9)
579,8k
1611, Diploma a favore del luogo pio di S. Antonio
Concessione da parte di Filippo III, re di Spagna e duca di Milano, al Luogo Pio di Sant'Antonio in Santa Maria Beltrade dei privilegi già attribuiti agli altri luoghi pii da Gian Galeazzo Maria Sforza, 6 agosto, 1611 (ALPE, Diplomatico, cart. 20 n. 33).
228,2k
1630, attestazione di povertà di Chiara Graziosi
I curati della parrocchia di Santo Stefano in Brolo attestano la povertà della vedova Chiara Graziosi, in supporto alla richiesta di un sussidio al luogo pio della Divinità, 10 gennaio 1630 (ALPE, Testatori, b. 443).
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1638, statuti della Scuola della Beata Vergine dell'Abito
Frontespizio degli “Ordini concernenti l’ufficio e carico delli signori priore e deputati del pio luogo della veneranda confraternita dell’habito della gloriosa Vergine Maria del Monte Carmelo eretta nella chiesa de Carmini di P. C. [...]”, copia a stampa, Milano 1638. Stampatore Filippo Ghisolfi (ALPE, Statuti, 16).
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1648, statuti del Luogo Pio Loreto
Frontespizio degli “Statuti della venerabile congregazione della Beata Vergine di Loreto presso S. Fedele in Milano”, 1648, stampatore G. Pietro Cardi (ALPE, Statuti, 18).
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1656, Indulgenza a favore della Chiesa della Beata Vergine in San Romano
Annuncio dell'indulgenza plenaria concessa da papa Alessandro VII ai fedeli che visiteranno la chiesa della Beata Vergine Maria, detta di San Romano. Nella fascia sopra il riquadro contenente l'annuncio dell'indulgenza sono riprodotti nell'ordine: lo stemma pontificio di Alessandro VII; l'effige di san Rocco con gli attributi iconografici del bastone da pellegrino, del cane e della piaga della peste sulla coscia; la Madonna dei Sette Dolori venerata nella chiesa di San Romano; san Romano vestito da soldato, con la spada e la palma del martirio; lo stemma di Alfondo Litta, arcivescovo di Milano. (ALPE, Quattro Marie e aggregati, b. 353)
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1669, Ave Maria
Narrazione seicentesca delle origini e vicende del luogo pio (ALPE, Quattro Marie e aggregati, b. 289). L'immagine rappresenta la Madonna incoronata con il Bambino al seno.
640,6k
1681, elenco dei deputati del Luogo Pio della Carità in Porta Nuova
Elenco dei deputati del Luogo Pio della Carita in Porta Nuova, 7 maggio 1681 (Alpe, Carità, b. 1). La nota riporta la distribuzione delle competenze e funzioni attribuite a ciascun deputato.
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1728, legato di Caterina Visconti Lerma
Attestato del pagamento del legato di messa dell'1 ottobre 1728 (ALPE, Aggregazioni, b. 75 fasc. 3).
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1738, Regole per la assegnazione delle doti
Le doti, distribuite dal luogo pio dei Santi Rocco e Vittore, spettavano in primo luogo a fanciulle residenti nelle parrocchie di Santa Tecla e di San Galdino (ALPE, Quattro Marie, b. 364)
548,2k
1745, Mandato di pagamento dei Poveri Infermi in San Simpliciano
Mandato di pagamento a favore del notaio causidico del luogo pio dei Poveri Infermi in San Simpliciano per la stesura di rogiti e in occasione di vertenze legali, 1745. L'immagine riproduce la Madonna, attorniata da due angeli reggenti ceri, che accoglie tra le braccia Cristo deposto dalla croce. ALPE, Poveri infermi in San Simpliciano, carte (già Comuni, b. 86)
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1749, Mandato di pagamento del Luogo Pio Melzi
Mandato di pagamento del Luogo Pio Melzi per l'uso d'acque della bocca Boniforta, 29 gennaio 1749. Nell'intestazione del documento compare l'effige di sant'Ambrogio, patrono del luogo pio (ALPE, Acque, b. 1000 fasc. 3)
489,8k
1752, Diploma di erezione della Carità verso i Carcerati
Ignazio Visconti, preposito generale della Compagnia di Gesù, su richiesta del Luogo Pio della Carità verso i Carcerati in San Fedele, erige la Congregazione della Beata Vergine e San Francesco Régis nella stessa chiesa, 22 febbraio 1752 (ALPE, Diplomatico, cart. 23 n. 32)
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1753, Pianta della sede del luogo pio Loreto
Pianta della sede del luogo pio Loreto, vicino alle chiese di San Fedele e di San Giovanni alle case rotte, 1753 (ALPE, Loreto, b. 6).
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1774 circa, Elenco dei deputati del luogo pio dei Ricchi e Vecchi 538,5k
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Il Progetto

Il progetto, che si avvale del contributo della più avanzata tecnologia informatica, intende ricostruire la trama delle reti associative (laiche o religiose / di natura economico-professionale o culturale-politica / con finalità ricreative o di beneficenza) che, dal primo grande sviluppo tardomedievale fino agli inizi dell'età contemporanea, hanno dato sostegno alla vita di persone e famiglie nella città di Milano, rispondendo alle sollecitazioni dei bisogni individuali e collettivi. Per la prima volta diventa possibile abbracciare le diverse facce delle componenti che, intrecciandosi tra loro, hanno dato vita a un robusto scheletro di gruppi e di organismi sociali di tipo comunitario, particolarmente attivi e diffusi nel cuore della tradizione milanese e lombarda degli ultimi secoli. Basti pensare alle centinaia di confraternite religiose, corporazioni di mestiere e «luoghi pii» del mondo dell'Antico Regime; alle associazioni di mutuo soccorso sette-ottocentesche e alle creazioni scaturite dal movimento cattolico e dai movimenti politico-sociali di ispirazione laica nella fase storica più recente. È una storia sorprendente, ramificata e diffusa, ricca di aspetti poco noti e di alto valore ideale; in gran parte ancora da ricostruire nelle sue linee portanti e nei suoi esiti più significativi, in riferimento sia a Milano sia al territorio circostante. Da qui nasce il desiderio di estendere sistematicamente le conoscenze accumulate su questo pilastro della tradizione civica milanese e lombarda, con l'obiettivo di rendere accessibile al più ampio pubblico un patrimonio spesso dimenticato di grandi tradizioni etiche e di civiltà, di cultura e di arte, per restituire alla memoria dei milanesi un tratto ineliminabile della loro storia e della loro identità.

Banca dati

Banca dati

Il database che raccoglie il patrimonio dei dati acquisiti si può esplorare sia attraverso le tradizionali ricerche testuali, sia a partire dalla mappatura cartografica a cui si trova agganciato. I diversi strati della mappatura fotografano lo sviluppo del territorio urbano nel corso del tempo.

Percorsi

Percorsi

Una serie di approfondimenti mirati introduce a una prima esplorazione della straordinaria ricchezza della realtà animata dallo sviluppo delle tradizioni associative nella città di Milano. Ne sono investite l’economia, la società, l’arte, la religione e la cultura, in continuo dialogo tra loro.