Le associazioni scientifiche e professionali

Paolo Valvo

 

Di tutte le anime che compongono il moderno universo associativo milanese, quella delle associazioni di settore – i cui membri si riuniscono non per fini ricreativi ma in ragione di uno specifico interesse di natura scientifica o attinente alla sfera professionale – è una delle più antiche. La presenza di associazioni scientifiche a Milano data infatti da ben prima dell'Unità d'Italia, come testimonia la storia dell'Istituto lombardo di scienze e lettere, sorto a Milano dopo una lunga gestazione nel 1810, sulle ceneri della Società patriottica fondata nel 1776 da Maria Teresa d'Austria. Più recenti sono la Società italiana di scienze naturali (1856) e la Società crittogamologica italiana (1858). Si può capire come sotto la dominazione straniera il progresso delle scienze, in virtù della sua connotazione politica neutra (almeno ʻsulla cartaʼ), rappresenti uno degli ambiti in cui è più facile riunirsi liberamente; non sempre tuttavia l'attività di queste associazioni viene vista senza sospetto dall'autorità civile, che ad esempio, nel caso dell'Accademia fisio-medico-statistica fondata il 18 ottobre 1845 da Giuseppe Ferrario, impone inizialmente la presenza di un delegato politico ad ogni riunione della stessa, per poi sopprimerla negli anni dal 1849 al 1853. Anche in questo ambito il processo di unificazione nazionale rappresenta una spinta decisiva per un più ampio sviluppo di associazioni e accademie. Nel 1860 nasce la Società pedagogica, con l'obiettivo di promuovere l'incremento della pedagogia e di diffondere l'istruzione nel Paese; nel suo alveo, pochi anni dopo, prende vita la Società nazionale per l'istruzione nelle campagne. Nel 1874 è la volta della Società storica lombarda, che segue la nascita di altre società per gli studi storici avvenuta in molte province italiane all'indomani dell'Unità, sul modello di quella fondata in Piemonte da Carlo Alberto nel 1833.

Parallelamente ai sodalizi scientifici sorgono anche le prime associazioni professionali di carattere moderno, che in molti casi, come in quello del Collegio degli ingegneri e architetti (fondato nel 1865), possono vantare illustri precedenti nei secoli del passato, fino a risalire all'antico modello delle corporazioni medievali milanesi. Il 1° aprile 1867 viene fondata dal senatore Luigi Luzzatti l'Associazione industriale italiana (1867), di cui Luzzatti è il primo presidente, mentre l'anno seguente è la volta dell'Accademia dei ragionieri di Milano (1868). Risale al gennaio 1877 la fondazione del Circolo agricolo di Milano, nel cui seno prende corpo in seguito anche il Circolo industriale commerciale. Il numero di queste associazioni è destinato ad accrescersi notevolmente con l'avvento del nuovo secolo, mentre, su un altro versante, gli anni sessanta e settanta dell'Ottocento vedono moltiplicarsi le già numerose società di mutuo soccorso.

Un esempio emblematico della capacità delle associazioni di categoria di fare lobbying, e di promuovere così con successo i propri interessi anche in sede politica, è l'Associazione dei proprietari di case milanesi – fondata nel 1893 e antenata dell'odierna Assoedilizia – che fin dai primordi raccoglie tra i suoi membri i principali esponenti del notabilato locale e gioca un ruolo determinante nelle dinamiche politiche cittadine, agendo anche a livello nazionale come gruppo di pressione. Il soffocamento dell'associazione operato dal regime fascista, che la ingloba nelle proprie strutture trasformandola prima nell'Associazione fascista della proprietà edilizia (1928) e successivamente nel Sindacato provinciale fascista dei proprietari di fabbricati (1934), testimonia il peso raggiunto negli anni da questo sodalizio, che conosce dopo la fine della Seconda guerra mondiale una nuova stagione di sviluppo (1).

 

Note
(1) In proposito si veda D. Bardelli, L'Associazione milanese della proprietà edilizia dal 1893 al 1950. Un gruppo di interesse nel processo di modernizzazione dell'Italia, Pubblicazioni del Dottorato di ricerca in storia e letteratura dell'età moderna e contemporanea – Università Cattolica del Sacro Cuore, Milano 2007.
 
[nell'immagine: Il palazzo di Brera, sede dell'Istituto Lombardo di Scienze e Lettere, 1840 circa]